“Todo cambia”, il titolo di una bellissima canzone di Mercedes Sosa, è stata la colonna sonora dell’ultimo film di Nanni Moretti, Habemus Papam, ma potrebbe essere benissimo il commento ai fatti e alle notizie che negli ultimi giorni hanno coinvolto la Superbike e la MotoGP.
1. Dopo il weekend di Monza, affondato dalla pioggia, da un’incongruente gestione delle gare e da regolamenti poco chiari, il campionato delle derivate di serie è risorto a Donington con competizioni fantastiche, ricche di contenuti (il primo successo della BMW con Melandri e Haslam in Gara1), agonismo (uno su tutti: di Biaggi che lotta come un esordiente), sorprese (il finale con il botto di Gara2 dove Rea ha atterrato Melandri e Haslam in odore di doppietta). Solo una settimana fa era un De Profundis, oggi tutti inneggiano allo spettacolo della Superbike. Todo cambia.

2. Sette giorni fa noi giornalisti scrivevamo della prestazione di Valentino Rossi sulla Ducati, domandandoci se il settimo posto fosse l’inizio di una risalita o la conferma di una media stagionale. Oggi tutti pubblicano i tweet di Rossi dopo le gare in Gran Bretagna: “Che razza di gara la Superbike! Che bagarre, bravi tutti, peccato per le BMW all’ultima curva”. E poi “Purtroppo le nostre gare sono diventate molto più noiose”. I cinguettii ammirati del campione stanno quindi generando nuove domande: “Cosa c’è dietro a queste esternazioni?”, “Rossi nel 2013 nella Superbike?”, “E se fossero messaggi alla Dorna per rilanciare le sue quotazioni in vista di un prossimo anno con un team privato?”. Todo cambia. leggi tutto
Domenica, mentre sfogliavo un settimanale, l’attenzione mi è caduta sulle immagini di una donna in sella a un Ducati Monster, con una bambina sul sellino. Dalla didascalia ho appreso che si tratta dell’attrice Kasia Smutniak con la figlia Sophie. Si capisce che le due stanno recandosi alla scuola della piccola, perché Sophie, oltre al casco d’ordinanza, ha sulle spalle lo zainetto. In un’altra immagine la mamma si assicura che il casco sia ben fissato al capo della bambina che comunque dimostra dimestichezza con moto ed equipaggiamento.

Non so a voi, ma a me queste immagini piacciono moltissimo. Perché si vede che sono foto autentiche e che l’attrice non sta posando ma che è davvero nel traffico di Roma e che è una abituata a farlo. Lo si capisce dalla Monster parecchio sporca e dall’equipaggiamento che, a parte l’assenza dei guanti – come ha notato un attentissimo collega – mi sembra a posto. leggi tutto

Valentino Rossi a Jerez
Il motomondiale che è appena incominciato si sta rivelando molto interessante, ricco di premesse e di spunti di riflessione. Nella MotoGP si stanno confermando le gerarchie che segnano l’era dopo Rossi, con Stoner e Lorenzo nel pieno della loro maturità agonistica, così convincenti, così padroni dei meccanismi della gara, così esperti nella gestione delle infinite variabili che influiscono sull’esito di una corsa. Sono nel magico cono di luce che avvolge i campioni al culmine della loro carriera e stanno vivendo questo momento con consapevolezza e con un’affascinante compostezza. Poi c’è Pedrosa, che mai come quest’anno deve definire la sua carriera, darle un senso, un nome. Il campionato è lungo ma il rischio per lo spagnolo è di viverlo con l’espressione tirata che gli abbiamo visto sul podio di Jerez.
Poi ci sono altri elementi molto intriganti, come l’inglese Cal Crutchlow che sta interpretando al meglio il ruolo di temerario che si addice alla trazione sportiva britannica e che sta destabilizzando un regolarista come il compagno di squadra Dovizioso. Bautista, Bradl, Barbera stanno consolidando un’esperienza che li farà progredire in fretta, di sicuro. E Hayden, il buon soldato, che svolge senza recriminare la missione di piazzare la Ducati più avanti che può. E senza dimenticare De Puniet che sta facendo vedere buone cose con le CRT.
E poi c’è Rossi. Rossi che sta come un generale nel suo labirinto, alle prese con i fantasmi, come i fasti di un passato che rischiano di essere vanificati da un presente al limite dell’incredibile. Ma soprattutto con fatti reali, come una moto che non capisce e non riesce a guidare e il confronto con giovani avversari che diventano la pietra di paragone tra prestazione giudicabili tra il mediocre e il pessimo. Non c’è tanto da girarci intorno: il rendimento di Rossi sulla Ducati in questo momento è incomprensibile e personalmente mi auguro che dopo il rimpallo di responsabilità, ora Valentino adotti il comportamento più consono al suo profilo di professionista e di campione: sospenda le richieste sulla sua idea di moto e si adatti alla D16 come fanno gli altri ducatisti. Le sue ultime dichiarazioni dopo la gara assomigliano molto a un’ammissione e a una resa. E spero, per lo spettacolo del campionato, che siano l’inizio di una risalita. leggi tutto

I motociclisti di "ADSINT Moto Bikers" all'ultimo Raduno dello Stelvio
Appena si clicca sul sito si viene accolti dal suono di un motore (“al 90 per cento un bicilindrico”, sentenzia il collega Riccardo Capacchione). Poi il logo di una moto in corsa e le classiche immagini che contraddistinguono i motoclub di tutto il mondo. Solo che i motociclisti di “ADSINT Moto Bikers” sono un’associazione un po’ speciale. Perché oltre alla passione per la moto sono uniti dalla generosità che accomuna tutti i donatori di sangue. Un gesto semplice e rapido, che chiede pochissimi minuti del nostro tempo e può allungare per anni quella di un essere umano in difficoltà. leggi tutto
“Ciao Paola, ci si sente poco ma per le notizie importanti mi sembra doveroso! Claudia era dispiaciuta di non dare la notizia direttamente a Luigi (ndr, il direttore) ma ora é via per lavoro ,ha detto che si farà viva appena rientra”.
Con questa breve mail Francesco Colombo, uno dei soci di Tucano Urbano ci ha annunciato ieri mattina l’acquisizione del suo marchio da parte dal fondo di investimento Consilium. Nella freschezza di questa comunicazione, che portava in allegato un comunicato molto formale, c’è tanto dello stile di Tucano Urbano, un’azienda che rappresenta un caso a parte nell’abbigliamento e dell’equipaggiamento da moto. Intanto perché nel clima di depressione generale del settore Tucano Urbano va bene e ha i conti in ordine. Poi perché Francesco e i suoi soci hanno sempre avuto un approccio easy e informale verso il loro lavoro e i loro interlocutori (clienti e stampa) che è una delle chiavi del successo del loro marchio. leggi tutto

Nicky Hayden, dal 2009 alla Ducati
“Abbiamo ottenuto dei buoni punti, tanti dati e soprattutto abbiamo imparato molto confrontandoci con gli altri. Sono fiducioso per le prossime gare perché penso che, se riusciremo a continuare a migliorare la moto, avremo il potenziale per fare bene. Vorrei ringraziare la squadra, gli sponsor e tutti in Ducati per il lavoro che stanno facendo, perché la GP12 è un bel passo in avanti rispetto all’anno scorso”.
Sono parole che avremmo voluto sentire pronunciare l’altro ieri da Valentino Rossi ma che invece sono di Nicky Hayden, il numero due della squadra. Su quelle dette da Rossi davanti alle telecamere ne ha scritto già Masetti nelle sue cronache dal Qatar e le state commentando voi con moltissimi interventi. L’argomento è bello grasso e mi sa che si profila come il tormentone dei prossimi mesi se non dell’intera stagione.
Ma Hayden, come si diceva una volta, è una bella sagoma. E’ forse il campione del mondo della MotoGP meno considerato del circuito. A cominciare proprio dalle squadre per le quali ha militato. leggi tutto
Il post di oggi lo pregustavo da un po’. Volevo scrivere di come l’interesse e la passione per lo sport possa rendere sopportabili questi tempi dominati dai mercati duri e puri e di come mi piacesse questa settimana finita domenica con le gare della Superbike a Imola e che sta ricominciando con le anticipazioni e i pronostici in attesa del debutto in notturna del motomondiale a Doha l’8 aprile. Una bella vigilia di Pasqua. Aspettavo di mandare l’ultimo impaginato della rivista di Maggio nella sezione *Definitivi” e di mettermi finalmente a dialogare con voi su come prospettiamo la stagione che verrà.
Ma guardo sulla home page di dueruote.it il sorriso di Joan Lascorz che dopo l’incidente di ieri a Imola durante i test rischia la tetraplegia e non ci riesco proprio. leggi tutto

Valentino Rossi nel box durante i test della MotoGP a jerez
Sto “passando” le foto di Mirco Lazzari scattate a Jerez nel corso degli ultimi test della MotoGp per utilizzarle negli articoli di sport che stiamo preparando per il numero di Dueruote Maggio.
Mi colpiscono gli scatti fatti a Rossi nel suo box. Li confronto con quelli di Jorge Lorenzo e di Casey Stoner realizzati negli stessi giorni. Valentino è a testa scoperta, gli altri indossano sempre un casco o il cappellino dello sponsor quando sanno che i fotografi sono nei paraggi. I contratti in questi anni hanno penali severe e la cosa si avverte anche in queste piccole cose.
Ma quello che colpisce di più, sono gli sguardi, le espressioni, il linguaggio del corpo. Stoner è compostissimo come sempre, quasi immobile. Idem dicasi dello spagnolo, in questa occasione più sorridente del solito. Ne ha ben donde. Valentino è un’anima in pena, fissa il pavimento con le mani incrociate, si tocca i capelli, fa stretching con il collo, guarda il vuoto con lo sguardo preoccupato. Attimi rubati dal fotografo che raccontano la tensione di giorni difficili alle prese con una moto che non è mai quella che lui si aspetta, che non sa mai come sarà. leggi tutto

La pagina di Facebook che consentiva l'accesso alla presentazione della ducati
Ieri è successo qualcosa di speciale. Non solo è stata svelata la nuova Ducati MotoGP che affronterà le piste del motomondiale 2012, ma la presentazione ha registrato un’audience record: l’hanno vista 96mila persone! 96mila individui che da tutto il mondo, alle ore 13, hanno cliccato “mi piace” sulla pagina del main sponsor della Ducati su Facebook e hanno potuto assistere in diretta a un evento che fino a pochissimo tempo fa era appannaggio di pochi addetti al lavori. Vale a dire giornalisti, addetti alle pr e al marketing, sponsor, alta dirigenza sportiva ed imprenditoriale. Un ambiente ristretto e chiuso, che in sintesi si distingueva dal resto del mondo per il possesso dei famosi, esclusivi “pass”. leggi tutto

Il team Ioda che correrà nella MotoGP. La ragazza bionda al centro è l'unica a non indossare vestiti
Donne e motori: un binomio imbattibile in fatto di luoghi comuni nel quale il sesso femminile ha giocato quasi sempre in difesa. Non su Dueruote – sito e rivista – dove le donne vivono una bella par condicio con i colleghi maschi e in generale sulla maggior parte delle riviste motociclistiche specializzate, che raramente assumono atteggiamenti poco rispettosi nei confronti del genere femminile.
Certo, nel paddock girano più umbrella girls che giornaliste e comunque le donne nelle aziende e nei team sono numericamente una minoranza ma, fuori da questi ambiti settoriali, per le strade le motocicliste sono sempre di più e per quello che osservo nel mio lavoro di tutti i giorni, le donne sono non solo rispettate ma incoraggiate dai compagni a mettersi alla guida di un proprio mezzo ed assumere un ruolo assolutamente paritario nell’esperienza motociclistica.
Ancora a livello professionale, non mi è mai successo di essere stata discriminata dal fatto di essere una donna: in sintesi direi che l’ambiente è maschile ma non è più maschilista. Merito anche del ricambio generazione di cui gode l’ambiente sportivo dove i protagonisti sono giovani uomini che vivono il loro tempo. Non è un caso che il campione del mondo della MotoGP sia un giovane padre di famiglia e che quello della SBK, sebbene felicemente scapolo, sia notoriamente un gentleman.
Per questo motivo, quando ho saputo che alla presentazione del Team Ioda nei giorni scorsi al casinò di Venezia c’era una ragazza nuda che portava sulla pelle i colori della squadra, mi è venuto spontaneo domandarmi il perché. leggi tutto
