Io tifo Dani

28 agosto, 2012  |  Condividi  | 

La vittoria perfetta, quella dell’ultimo giro, strappata sulla linea d’arrivo. Sorpassi convulsi, indimenticabili, che fanno pizzicare i palmi anche a chi li vede dal sofà di casa. Il passaggio di Lorenzo, all’interno della curva, da cinema. La resistenza, la tecnica e il talento di Pedrosa, che a Brno ha strappato con i denti una delle vittorie più belle della sua carriera. E’ bello il motociclismo quando ci fa vedere dove possono arrivare il coraggio, il gusto della sfida, il talento di due piloti. Ragazzi che abbiamo visto crescere e diventare campioni. E ora uomini fatti, con le loro personalità.
Impeccabile, professionale fin quasi all’artificio, Jorge Lorenzo fa dell’apprendimento la sua religione e tesorizza ogni esperienza, la più bella come la più negativa. Domenica masticava ovviamente amaro dopo avere perso il duello con il connazionale ma commentava positivamente la gara, dichiarandosi soddisfatto anche per il divertimento che avevano offerto entrambi al pubblico e alla MotoGP: “Era molto tempo che non vivevo un finale con questo battito di cuore”, ha commentato Jorge . “Anche noi!”, ci siamo detti dai nostri sofà.
Parco di sorrisi e di parole invece il vincitore Dani Pedrosa. L’espressione sempre tirata che ci racconta quanta fatica c’è dietro a ogni risultato, che magari riempie di orgoglio la sua squadra ed esalta gli appassionati ma che lui ha raccolto a un prezzo molto alto. Basterebbe solo l’elenco delle fratture che ha collezionato da quando corre nel motomondiale , salendo dalle caviglie alle clavicole, per capire quanto.
Lo accusano di essere triste, in questi tempi dominati dall’ossessione dell’immagine.
Chi scrive conserva due immagini che non appartengono alle corse ma che forse ci raccontano qualcosa di più. 2009, GP di Misano, gare finite, le 8.30 di sera. Appena fuori dall’impianto, un ragazzo sta armeggiando per fare salire un bambino seduto in carrozzina, sopra un suv della Honda. Lui è Dani Pedrosa e sorride al bambino aiutandolo a sistemare per bene il cappellino dello sponsor. Il bambino si chiamava Luca Bertola , ora non c’è più ma la sua mamma ha scritto dell’amicizia di Dani e Luca in un bel libro che vi segnalo alla fine di queste righe.
L’altra immagine risale a due anni fa. Eicma, stand di Dueruote dove ospitiamo una presentazione di Gas, sponsor di Honda. E’ previsto l’intervento di Pedrosa. Lui entra da solo dal retro dello stand, viene riconosciuto da noi giornalisti, accetta con cortesia una tazza di caffè e chiede di potere accomodarsi in un tavolino defilato, vicino al baretto. Tanto defilato che uno del nostro staff, carico di riviste appena stampate, nella concitazione del momento, non riconoscendolo, gli piazza due colonne alte mezzo metro sul tavolino, sommergendolo letteralmente. Pedrosa non fa un plissé e continua a sorseggiare il suo caffè. Quando qualcuno lo chiama, si alza, esce dalla porticina del bar e si presenta, schivo come sempre, al pubblico dell’Eicma.
Non so come finirà questo strano mondiale con Casey Stoner mestamente fuori dai giochi. Il titolo se lo giocheranno due piloti spagnoli e siccome possiamo evitare il tifo nazionalista, possiamo davvero dire: che vinca il migliore. Lo penso anch’io ma questa volta, per motivi non sportivi, spero per Dani.
Secondo voi ce la farà?


8 Comments


  1. si, concordo con te, e anch’io nonostante nutra una grande ammirazione per Jorge, quest’anno preferirei che il campionato lo vincesse Dani.

  2. Ciao Paolè, spero proprio che sia l’anno buono per il “modesto” Dani. Lo meriterebbe per due motivi: 1) no me gusta Jorge; 2) assomiglia a mio figlio Alberto :)
    Buona serata!!!

  3. Sono daccordissimo sui giudizzi positivissimi sul ragazzo Pedrosa: educato, pacato, corretto e disponibile. Gran bella persona. Sul Pedrosa pilota, le bellissime gare fatte ultimamente ed in particolare il capolavoro di Brno, sono francamente un risveglio un pò tardivo e prima di dire che merita di vincere il mondiale, aspetterei conferme, anche in contesti diversi dal non aver nulla da perdere. Simpatia a parte, direi che ora come ora Lorenzo è altrettanto bravo e più tosto.

  4. Me lo auguro, dopo tutto quello che ha passato a livello di infortuni un mondiale nella classe regina se lo merita ampiamente.
    Non scordandoci, come fanno la maggior parte delle persone, anche del settore, che è comunque un tre volte campione del mondo.
    Vai Dani!!!

    Emanuele

  5. Vinca il migliore!Anche Lorenzo in quel di Barcellona due anni fa ha passato una giornata a far salire in moto decine di bambini disabili e so che finanzia centri che si occupano di questi piccoli sfortunati.Entrambi, Jorge e Dani, meritano tanta ammirazione per questo.Soprattutto per farlo senza farsi pubblicità.Mi viene spontaneo un paragone con qualcun’altro che,invece,ha il braccino corto corto e vive di riflesso coi media.E’la sempiterna storia su cosa significhi essere motociclista (=diverso dalla massa) dentro.

  6. Credo che jorge abbia “abbassato le penne” dopo essere stato in squadra con Vale….mi spiego, un tempo , forse per gioventù o spavalderia, Jorge sembrava l’uomo da battere…. fortunato….oggi resosi piu umile incontra la mia simpatia, a mio parere se le suda le qualifiche e le gare, apprezzo lo sforzo…Dani è un lottatore di cuore, magari fisicamente limitato…sfortunato….vinca il migliore!! lo spettaccolo lo dobbiamo a loro (casey escluso),,,,

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